Bara di Giobbe
Di cosa si tratta
Quattro stelle formano un piccolo diamante largo meno di 3°, con una quinta stella per la coda: il Delfino che salta accanto alla Via Lattea. È debole ma compatto e facile da riconoscere, e sta comodamente nel campo di un binocolo.
Quando vederla
- Serate migliori: verso metà settembre è più alta intorno alle 21:00 (alle 22:00 con l'ora legale); un mese prima, due ore più tardi.
- Dove sulla Terra: l'intera figura si alza sopra l'orizzonte da latitudini a nord di 60° S.
Come trovarla
A circa 13° a nord-est di Altair, appena fuori dal Triangolo estivo. Meglio nelle sere di fine estate e d'autunno nell'emisfero boreale, e in quelle d'inverno e di primavera in quello australe; si vede da quasi tutto il mondo.
Cosa vedrai
- A occhio nudoUn minuscolo diamante di stelle deboli con una breve coda, facile una volta che sai dove guardare.
- Con il binocoloTutto il Delfino in un solo campo, come un piccolo aquilone di stelle.
- Con il telescopioTroppo grande per un solo campo; γ Delphini è una bella stella doppia dorata.
Dentro e intorno
- Gamma DelphiniUna bella stella doppia per piccoli telescopi: giallo oro e giallo pallido, a 9″ di distanza.
- NGC 6934Un ammasso globulare a 4° a sud di Aldulfin, la stella della coda; telescopio.
Storia e nomi
Nessuno sa da dove venga il nome Bara di Giobbe. I nomi delle sue due stelle più luminose sono uno scherzo: Sualocin e Rotanev, letti al contrario, danno Nicolaus Venator, il nome latino di Niccolò Cacciatore, assistente dell'Osservatorio di Palermo, che li infilò nel suo catalogo stellare del 1814.